Eric Dickerson rilancia contro Bad Bunny e accusa la NFL di corruzione
L’ex stella NFL Eric Dickerson rilancia le sue critiche contro Bad Bunny al Super Bowl e attacca la lega. Nessun passo indietro: mette in discussione scelta artistica, inclusione e meccanismi di potere.
Eric Dickerson non arretra di un millimetro. L’ex running back Hall of Fame ribadisce il suo no a Bad Bunny come protagonista dell’halftime show del Super Bowl, spiegando di non aver cambiato idea nemmeno alla vigilia della partita.
Intercettato in aeroporto a San Jose, Dickerson ha detto che avrebbe preferito un artista “di casa”. A suo giudizio, l’area di San Francisco offre alternative più adatte a rappresentare l’evento sportivo più seguito d’America.
Il giudizio si è esteso anche alla lingua dello spettacolo. Dickerson si è chiesto che senso abbia un’esibizione in spagnolo davanti a un pubblico statunitense, pur riconoscendo che Bad Bunny parla inglese.
L’ex stella dei Rams ha poi allargato il tiro, toccando il tema di Porto Rico e sostenendo di non considerarlo alla pari del territorio continentale degli Stati Uniti, precisando di non avere nulla contro l’isola in sé.
Infine l’attacco alla lega. Dickerson ha definito la Rooney Rule una farsa e ha affermato che i proprietari scelgono chi assumere senza reali vincoli. Secondo lui, il denaro guida le decisioni e la NFL resta, come organizzazione, profondamente corrotta.
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