Morta Carla Vasio, scrittrice e poetessa del Gruppo 63

Si è spenta a Roma, a 102 anni, Carla Vasio, figura centrale della neoavanguardia italiana e unica donna del Gruppo 63. Una vita attraversata da letteratura, arte e sperimentazione culturale.

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Carla Vasio è morta nella sua abitazione di Roma all’età di 102 anni. Scrittrice e poetessa, è stata una delle protagoniste più originali della neoavanguardia italiana, oltre a rappresentare l’unica presenza femminile all’interno del Gruppo 63.

Nata a Venezia il 12 febbraio 1923, trascorse l’infanzia nella città lagunare prima di trasferirsi a Roma nel 1934, seguendo il padre, giornalista. Qui frequentò il liceo Mamiani e completò gli studi universitari laureandosi in storia della musica.

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Negli anni Sessanta divenne una voce riconoscibile del rinnovamento letterario. Con il romanzo L’orizzonte, pubblicato nel 1966, ottenne il Prix Charles Veillon, affermandosi anche a livello internazionale per una scrittura sperimentale e rigorosa.

Tra il 1967 e il 1972 gestì a Roma la Libreria dell’Oca, spazio culturale che si trasformò in punto d’incontro per scrittori, artisti e intellettuali italiani e stranieri, contribuendo attivamente alla diffusione delle nuove avanguardie artistiche.

La sua produzione letteraria comprende opere come “Romanzo storico”, realizzato insieme a Enzo Mari, definito da Italo Calvino uno dei libri più straordinari del panorama italiano, oltre a “Come la Luna dietro le nuvole” e “Laguna”, che consolidarono il suo profilo di autrice colta e indipendente.

Un ruolo centrale nella sua opera è occupato da Vita privata di una cultura, pubblicato nel 2013, in cui Vasio ricostruì dall’interno la storia del Gruppo 63, offrendo un racconto diretto dei protagonisti che segnarono il rinnovamento letterario e artistico italiano tra il secondo dopoguerra e gli anni Ottanta.

Nel volume confluiscono anche memorie personali e ritratti di figure centrali della cultura del Novecento, incontrate e frequentate nel corso di una lunga vita intellettuale, tra letteratura, musica, arte e psicoanalisi.

Dopo un periodo vissuto in Giappone, Carla Vasio si avvicinò alla poesia breve orientale, iniziando a comporre haiku e dedicandosi anche alla cura di raccolte. Per la narrativa ricevette nel 1999 il Premio Feronia-Città di Fiano, ulteriore riconoscimento di un percorso creativo fuori dagli schemi.