Catania, violenze su un minore con un cucchiaio di legno: 59enne rimesso in libertà
A Catania, un uomo di 59 anni è stato arrestato e successivamente rimesso in libertà dopo aver aggredito il figlio di 10 anni con un cucchiaio di legno. L'episodio si è verificato in un quartiere periferico, attirando attenzione anche online.
Un uomo di 59 anni, residente a Catania, è tornato libero dopo l’arresto scattato per un episodio di violenza domestica che ha coinvolto il figlio decenne della compagna. I fatti, avvenuti in un quartiere periferico della città, hanno avuto ampia risonanza dopo la diffusione online di un filmato che documenta l’aggressione, avvenuta con l’uso di un cucchiaio di legno.
Il giudice per le indagini preliminari Luigi Barone ha respinto la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura. Secondo la valutazione del Gip, al momento non emergerebbero elementi sufficienti a sostenere l’ipotesi di maltrattamenti aggravati con un livello di gravità tale da giustificare la detenzione in carcere. L’unico profilo contestato resta quello legato alla registrazione video circolata sui social.
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Non è stata convalidata neppure la misura del fermo, ritenendo assente il rischio di fuga. La Procura ha comunque annunciato l’intenzione di rivolgersi al Tribunale del riesame, per ottenere una nuova valutazione del provvedimento.
Dalla ricostruzione degli investigatori emerge che la scena sarebbe stata ripresa da una delle sorelline del bambino utilizzando il telefono della madre. Successivamente, lo stesso minore avrebbe caricato il video sul profilo Facebook del nonno, rendendolo rapidamente virale e attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.
Il bambino, che l’uomo avrebbe adottato attribuendogli il proprio cognome, è stato al centro dell’intervento dei servizi sociali, attivati immediatamente dopo la segnalazione. Il caso è stato portato all’attenzione del Tribunale per i minorenni, che ha avviato le procedure di competenza in coordinamento con l’autorità giudiziaria.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Enrico Trantino, che in un messaggio pubblico ha richiamato la gravità morale della violenza inflitta a un minore, sottolineando la rapidità dell’azione istituzionale e l’impegno dei servizi sociali e della Procura nel fronteggiare una vicenda definita di estrema disumanità.