Addio ad Ahn Sung-ki, icona del cinema sudcoreano

Se ne va Ahn Sung-ki, figura fondamentale del cinema sudcoreano. L’attore, nato a Daegu nel 1952, ci lascia a 74 anni dopo una lunga carriera che ha attraversato decenni di evoluzione culturale e cinematografica della Corea del Sud.

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Il cinema della Corea del Sud perde uno dei suoi volti più rappresentativi. Ahn Sung-ki si è spento a 74 anni in una struttura ospedaliera di Seul, dove era ricoverato da tempo per una leucemia. La sua scomparsa segna la fine di una carriera che ha attraversato decenni di storia cinematografica, accompagnando l’evoluzione culturale del Paese.

Nato a Daegu il 1° gennaio 1952, Ahn Sung-ki si avvicina al grande schermo in età infantile, dimostrando fin da subito un talento precoce. A soli cinque anni appare nel film “The Twilight Train” di Kim Ki-young, per poi tornare davanti alla macchina da presa in produzioni che lo rendono rapidamente riconoscibile dal pubblico coreano. Dopo gli studi universitari alla Hankuk University of Foreign Studies, sceglie di dedicarsi nuovamente alla recitazione, avviando una carriera adulta destinata a lasciare un segno profondo.

Dagli anni Settanta in poi, l’attore costruisce un percorso artistico impressionante, superando le 130 interpretazioni cinematografiche. La sua capacità di muoversi tra registri diversi gli consente di affrontare ruoli drammatici, commedie, film storici e opere di forte impegno sociale, diventando una presenza costante e autorevole nel panorama audiovisivo nazionale.

Definito spesso dalla critica come il volto simbolo del cinema coreano, Ahn Sung-ki collabora con registi di primo piano, in particolare con Im Kwon-taek, con cui realizza titoli come “Mandala”, “Festival” e “Le montagne di Taebaek”. Parallelamente partecipa anche a grandi successi di pubblico come “Silmido” e “Radio Star”, dimostrando una versatilità rara e una naturalezza interpretativa riconosciuta trasversalmente.

Nel corso degli anni, il suo lavoro viene premiato con numerosi riconoscimenti. Detiene il record di cinque Grand Bell Awards come miglior attore e riceve più volte i Baeksang Art Awards. Nel 2012, insieme a Lee Byung-hun, diventa il primo interprete coreano a lasciare le impronte davanti al Teatro Cinese di Grauman a Hollywood, un gesto simbolico che sancisce il suo prestigio internazionale.

Oltre alla recitazione, Ahn Sung-ki si distingue per l’impegno istituzionale e sociale. Ricopre il ruolo di rappresentante dell’Unicef e guida la Korean Film Actors Association come presidente, lavorando per la tutela professionale degli attori e per il rafforzamento del settore cinematografico nazionale.

Iconic Korean film star Ahn Sung-ki dies at 74

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