Sørloth Juventus, nuovo scenario per l'attacco: mercato di gennaio e alternative a Vlahovic
Il pareggio casalingo contro il Lecce ha evidenziato le difficoltà offensive della Juventus senza Vlahovic, ancora fermo per infortunio. La squadra cerca soluzioni alternative per migliorare la produzione realizzativa nelle prossime gare di mercato.
Lo 1-1 casalingo con il Lecce ha rimesso al centro le difficoltà offensive della Juventus, soprattutto in assenza di Dusan Vlahovic, fermo per infortunio. La partita ha lasciato in evidenza un reparto avanti che fatica a trovare continuità e concretezza.
Nel match dello Stadium hanno pesato due episodi: il rigore fallito da Jonathan David e una chance enorme sprecata da Loïs Openda. Errori che, a livello interno, hanno accelerato riflessioni e movimenti in vista del mercato invernale.
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La valutazione più delicata riguarda David: arrivato a parametro zero, un’eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza totale, con un impatto immediato sul bilancio. Per questo il canadese viene considerato, tra gli attaccanti, il profilo più facilmente sacrificabile.
Situazione diversa per Openda: l’operazione è impostata su un prestito oneroso da 3 milioni con obbligo di riscatto fissato a 42 milioni. Un investimento così alto rende complicato immaginare un addio dopo pochi mesi senza il rischio di pesanti perdite economiche.
Nel frattempo la dirigenza, con il nuovo direttore sportivo Marco Ottolini, sta valutando correttivi immediati seguendo anche piste estere. Le indicazioni tecniche di Luciano Spalletti portano a un profilo fisico e pronto, e tra i nomi tornati con forza c’è quello di Alexander Sørloth.
L’attaccante norvegese, 30 anni, è all’Atletico Madrid e sta trovando spazio limitato nelle rotazioni: la prospettiva di un ruolo da titolare può diventare un fattore. In questo quadro, il suo nome viene ritenuto più solido rispetto ad Artem Dovbyk, centravanti che la Roma starebbe provando a proporre nelle ultime ore.
Oltre alla pista spagnola, restano monitorate anche soluzioni “di ritorno” legate a giocatori italiani che stanno faticando all’estero: Giacomo Raspadori e Federico Chiesa. Per loro potrebbero aprirsi margini solo a condizioni favorevoli, con formule come il prestito nelle fasi finali della finestra di gennaio.