Maxi operazione a Rio de Janeiro: 64 morti nel blitz contro il Comando Vermelho
Almeno 64 persone, tra sospetti e agenti di polizia, sono rimaste uccise durante la vasta Operazione Containment condotta nei complessi del nord di Rio de Janeiro. L’azione, portata avanti congiuntamente dalla polizia civile e militare, aveva come obiettivo il contenimento dell’espansione della potente fazione criminale Comando Vermelho.
Secondo i media brasiliani, l’operazione ha portato al sequestro di 31 fucili e all’arresto di 81 persone, tra cui uno dei principali leader del gruppo. Durante gli scontri, i criminali hanno utilizzato droni armati di esplosivi contro agenti e civili, costringendo le autorità a intensificare le misure di sicurezza. I residenti hanno denunciato sparatorie diffuse e blocchi stradali in diverse aree.
Le scuole e le strutture sanitarie dei quartieri coinvolti hanno sospeso le attività per precauzione. La Procura brasiliana ha precisato che i complessi presi di mira rappresentano aree strategiche per il traffico di droga e rientrano nel piano di espansione del Comando Vermelho, organizzazione criminale che conta almeno 67 membri incriminati, tra cui i noti leader Edgar Alves de Andrade, detto “Doca”, e Pedro Paulo Guedes, conosciuto come “Pedro Bala”.
Il governatore di Rio, Cláudio Castro, ha criticato la mancanza di sostegno federale e ha attaccato la sentenza della Corte Suprema che limita le operazioni di polizia nelle favelas, sostenendo che tali restrizioni abbiano favorito l’avanzata delle organizzazioni criminali nel territorio.
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