Trump ridefinisce la strategia per Russia e Ucraina: più sanzioni, meno armi

Donald Trump prepara la sua strategia sulla guerra tra Russia e Ucraina con una doppia azione politica. Da un lato, l'inasprimento delle sanzioni contro Mosca, dall'altro, una revisione del sostegno militare a Kiev. Scott Bessent, nominato Segretario del Tesoro, ha dichiarato che l'amministrazione Trump sarà pronta a imporre sanzioni più severe, soprattutto contro le grandi compagnie petrolifere russe. Secondo Bessent, tali misure mirano a portare la Russia al tavolo delle trattative per porre fine al conflitto.

Il nuovo Speaker della Camera, Mike Johnson, ha rimosso Michael Turner dalla guida della commissione Intelligence, segnando un cambiamento di rotta rispetto agli aiuti militari all'Ucraina. Turner, noto sostenitore di Kiev, ha attribuito la sua rimozione a pressioni dirette di Trump. Johnson, tuttavia, ha definito la decisione necessaria per un "nuovo inizio" del Congresso.

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Il cambiamento di leadership riflette l'intenzione dei repubblicani, ora al controllo del Congresso e della Casa Bianca, di adottare un approccio diverso alla guerra. Durante l'audizione al Senato per la sua conferma come Segretario di Stato, Marco Rubio ha sottolineato l'importanza di una politica realistica e ha criticato l'amministrazione Biden per la mancanza di una chiara strategia sul conflitto. Rubio ha dichiarato che, sebbene sia necessario porre fine alla guerra, entrambi i lati dovranno accettare concessioni.

Rubio ha inoltre accusato l'amministrazione precedente di finanziare il conflitto senza un obiettivo chiaro. Ha ribadito che, sebbene l'aggressione di Vladimir Putin sia inaccettabile, l'Ucraina non può realisticamente respingere le forze russe senza concessioni. Il senatore ha concluso annunciando l'intenzione di perseguire una "diplomazia audace" per arrivare a una soluzione negoziata.

Ucraina, Strage a Kryvyi Rih, città natale di Zelensky: almeno 18 morti, tra cui nove bambini - Sono almeno 18 le vittime, tra cui nove bambini, nell'attacco russo che ha colpito un'area residenziale di Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, si tratta di uno degli attacchi più letali compiuti da Mosca dall'inizio dell'anno.

Ucraina, Raid russo su Kryvyi Rig, città natale di Zelensky: 14 morti e oltre 50 feriti - Un attacco missilistico russo ha colpito Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, causando la morte di 14 persone, tra cui 6 bambini, e oltre 50 feriti. Il bilancio è stato aggiornato dallo stesso Zelensky con un post su X, in cui ha denunciato che il missile balistico ha colpito una strada in una zona residenziale, danneggiando cinque edifici.

Cessate il fuoco tra Ucraina e Russia: accuse reciproche e attacchi alle infrastrutture energetiche - Le speranze di un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia entro Pasqua si affievoliscono a causa dei continui attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine da parte delle forze russe. Nonostante l'impegno del presidente russo Vladimir Putin con l'omologo statunitense Donald Trump per una moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, entrambe le parti si accusano reciprocamente di violazioni.