Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata in Iran: chi è e cosa è successo?
Cecilia Sala è stata arrestata in Iran mentre si trovava nel paese per motivi professionali. L'incidente è avvenuto il 19 dicembre, quando le autorità di Teheran l'hanno fermata. La notizia è stata confermata dalla Farnesina, che ha assicurato che l'ambasciata e il consolato italiani a Teheran stanno monitorando il caso con attenzione, seguendo le disposizioni del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.
Sala, nata a Roma nel 1995, è una delle figure più riconosciute del giornalismo italiano, con una carriera focalizzata sulla politica estera e i conflitti internazionali. La giornalista è nota per aver documentato la guerra in Ucraina e il ritorno al potere dei Talebani in Afghanistan nel 2021, quando si trovava a Kabul e fu costretta a interrompere una diretta televisiva a causa di un attacco a fuoco contro l'hotel in cui si trovava. Questo episodio divenne virale sui social media, aumentando la sua notorietà.

La passione di Cecilia per il giornalismo è nata durante gli anni universitari, quando studiava economia all'Università Bocconi di Milano. Decise di abbandonare gli studi a pochi esami dalla laurea per dedicarsi completamente al giornalismo, iniziando la sua carriera nel 2015 con Vice. Successivamente, ha collaborato con importanti testate come Vanity Fair, L'Espresso e Il Foglio, e ha guadagnato visibilità anche come volto televisivo, partecipando a diverse trasmissioni su La7.
Cecilia Sala si è distinta per il suo impegno nel giornalismo digitale, con un'attenzione particolare ai social network. Nel 2020, ha lanciato il podcast Polvere, che ha trattato dell'omicidio di Marta Russo, diventando un caso di successo tanto da essere trasformato in un libro. Nel 2022, ha condotto il podcast Stories, prodotto da Chora Media, in cui racconta storie dal mondo intero.
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