Quattro arresti a Crotone per il pestaggio al poliziotto coinvolto nella morte del tiktoker Chimirri
Quattro membri della famiglia di Francesco Chimirri, il pizzaiolo e tiktoker deceduto il 7 ottobre scorso, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Crotone. Gli arrestati sono indagati per tentato omicidio aggravato, lesioni personali pluriaggravate, resistenza e violenza a pubblico ufficiale in concorso, porto di armi o oggetti atti a offendere in concorso e danneggiamento aggravato.
L'episodio che ha portato a questi arresti risale al giorno della morte di Chimirri. Secondo le ricostruzioni, il vice ispettore di polizia Giuseppe Sortino, fuori servizio e in abiti civili, aveva assistito a un incidente stradale a Isola Capo Rizzuto, in cui era coinvolto Chimirri. Quest'ultimo, invece di fermarsi, si era allontanato dal luogo dell'incidente. Sortino lo aveva quindi seguito fino al quartiere Lampanaro di Crotone.

Una volta raggiunto, Sortino si era qualificato come agente e aveva chiesto spiegazioni a Chimirri. Ne era scaturita una violenta colluttazione, durante la quale il poliziotto aveva esploso tre colpi di pistola, uno dei quali aveva colpito mortalmente Chimirri. Successivamente, alcuni familiari di Chimirri presenti sul posto avevano aggredito Sortino con calci, pugni e, secondo alcune testimonianze, anche con un bastone. Il figlio di Chimirri avrebbe tentato di utilizzare l'arma dell'agente contro di lui, senza riuscirci.
Sortino era stato ricoverato all'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per gravi traumi al volto ed è attualmente indagato per omicidio.
Le indagini hanno portato all'identificazione e all'arresto dei quattro familiari di Chimirri, ritenuti responsabili dell'aggressione al vice ispettore. Le accuse mosse nei loro confronti sono gravi e comprendono reati che vanno dal tentato omicidio aggravato al danneggiamento aggravato.
Davide Garufi: Autopsia e indagini sul suicidio del Tiktoker Alexandra - Oggi, 25 marzo 2025, è stata eseguita l'autopsia sul corpo di Davide Garufi, conosciuto su TikTok come Alexandra, il 21enne che si è tolto la vita il 19 marzo a Sesto San Giovanni. La Procura di Monza ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio e omessa custodia di arma da fuoco.
TikToker 21enne si toglie la vita: aperta indagine per istigazione al suicidio - Davide Garufi, 21 anni, residente a Sesto San Giovanni (Milano), è stato trovato morto nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 marzo nella sua abitazione. Il giovane si è tolto la vita utilizzando la pistola legalmente detenuta dal padre, una guardia giurata.
Blitz antidroga a Napoli: il tiktoker 'Papusciello' irreperibile e attivo sui social dalla Spagna - Nelle prime ore del 6 marzo 2025, i Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito una vasta operazione antidroga nelle province di Napoli e Salerno, coinvolgendo oltre 200 militari. L'operazione ha portato all'emissione di 51 misure cautelari: 15 arresti in carcere, 17 agli arresti domiciliari e 19 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.