Palermo: Spari a salve durante dimostrazione della Polizia Municipale in una scuola dell'infanzia
A Palermo, una dimostrazione della Polizia Municipale presso l'Istituto Comprensivo Statale Rita Borsellino di piazza Magione ha suscitato polemiche. Durante un'attività di educazione e sicurezza stradale, gli agenti hanno simulato l'arresto di un malvivente, utilizzando armi a salve e l'unità cinofila. L'episodio ha allarmato alcuni genitori, che hanno espresso preoccupazione per l'adeguatezza di tali dimostrazioni in un contesto scolastico per bambini piccoli.

La consigliera comunale Mariangela Di Gangi ha scritto al comandante della Polizia Municipale, Angelo Colucciello, e all'assessore comunale alla Scuola, Aristide Tamajo, sollevando dubbi sulla pertinenza di una simulazione di arresto con l'uso di armi nel contesto dell'educazione stradale. Ha inoltre evidenziato la necessità di riflettere sull'impatto educativo ed emotivo che tali attività possono avere su bambini in tenera età.
Il comandante Colucciello ha disposto la sospensione delle esibizioni con armi nelle scuole dell'infanzia e primarie, riconoscendo l'inopportunità dell'iniziativa. Ha inoltre sottolineato che l'attività era stata concordata con le insegnanti presenti, ma ha ammesso la necessità di una valutazione più attenta in futuro.
Palermo - Carini, lite in famiglia finisce nel sangue: 21enne accoltella il padre alla schiena - Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri a Carini, in provincia di Palermo, con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato il padre durante una lite. L’episodio è avvenuto nell’abitazione di famiglia in via Vespucci. Secondo la prima ricostruzione, il giovane avrebbe colpito il padre 44enne con due fendenti alla schiena, ferendolo gravemente.
Palermo - Partinico: fruttivendolo ucciso a calci e pugni durante lite stradale, fermati due fratelli - Gioacchino Vaccaro, fruttivendolo di 45 anni, è deceduto domenica sera all'ospedale di Partinico (Palermo) dopo essere stato brutalmente aggredito in strada. I responsabili, i fratelli Leonardo e Antonino Failla, rispettivamente di 43 e 30 anni, si sono costituiti alle autorità e sono attualmente in stato di fermo con l'accusa di omicidio preterintenzionale.
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