Elezioni USA 2024: Trump e Harris si contendono la vittoria in sette Stati chiave

A meno di 48 ore dalle elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre 2024, Kamala Harris e Donald Trump intensificano gli sforzi negli Stati in bilico per assicurarsi un vantaggio decisivo. Trump, durante un comizio in Pennsylvania, ha dichiarato: "Il destino della nostra nazione è nelle vostre mani. Martedì, dovete alzarvi in piedi". Finora, oltre 76 milioni di elettori hanno votato in anticipo, e la competizione rimane aperta, con diversi Stati in parità nei sondaggi.

elezioni 2024

Sette Stati chiave—Pennsylvania, Georgia, North Carolina, Michigan, Arizona, Wisconsin e Nevada—saranno determinanti per l'esito finale. Un recente sondaggio del New York Times evidenzia cambiamenti nei consensi in questi Stati. Harris punta a consolidare il supporto negli Stati dei Grandi Laghi, essenziali per i democratici, mentre Trump si concentra su Pennsylvania, North Carolina e Georgia, Stati con un elevato numero di voti elettorali.

Secondo il sondaggio del New York Times e del Siena College, Harris è in vantaggio in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump guida in Arizona. In Michigan, Georgia e Pennsylvania, i due candidati sono testa a testa. In Pennsylvania, in particolare, Trump sta recuperando terreno su Harris.

Durante i comizi, Trump ha sollevato nuovamente il tema dei presunti brogli elettorali del 2020, affermando: "Non avrei dovuto lasciare la Casa Bianca" e sostenendo che ci siano tentativi di "rubare questa dannata cosa". I repubblicani cercano anche di contenere le ricadute in Pennsylvania, dove una grande comunità portoricana ha espresso indignazione per commenti offensivi fatti durante un comizio di Trump a New York.

In Michigan, Harris rischia di perdere il sostegno della comunità arabo-americana, composta da circa 200.000 persone, che ha criticato la gestione da parte dell'amministrazione Biden del conflitto tra Israele e Hamas a Gaza. I sondaggi indicano un'erosione del supporto afroamericano per i democratici, e lo staff di Harris riconosce la necessità di intensificare gli sforzi per mobilitare gli elettori afroamericani maschi, fondamentali per replicare la coalizione vincente di Joe Biden nel 2020.

Un sondaggio del Des Moines Register mostra Harris in vantaggio di 3 punti (47% contro 44%) in Iowa, uno Stato che i democratici non conquistano dal 2012. Trump ha minimizzato questi dati, definendoli inaccurati.

A livello nazionale, un sondaggio di ABC News/Ipsos indica che Harris ha un leggero vantaggio su Trump tra i probabili elettori, con il 49% a favore della democratica e il 46% per il repubblicano. Tuttavia, il 60% degli elettori si dichiara insoddisfatto delle opzioni disponibili, e il 74% ritiene che il Paese sia sulla strada sbagliata.

Con la competizione così serrata, l'esito delle elezioni dipenderà dalla capacità dei candidati di mobilitare gli elettori negli Stati chiave nelle ultime ore prima del voto.

Donald Trump annuncia dazi globali: colpiti anche territori disabitati come le Isole Heard e McDonald - Donald Trump ha annunciato una nuova ondata di dazi commerciali che coinvolge oltre 60 Paesi e territori, con decorrenza dal 5 e dal 9 aprile 2025. La misura include anche nazioni alleate e territori remoti, in quella che viene definita una strategia di “dazi reciproci”.

L'Unione Europea pronta a rispondere ai dazi di Trump, ma aperta al dialogo - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'imposizione di dazi del 20% sui prodotti dell'Unione Europea, suscitando una ferma reazione da parte della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Da Samarcanda, in Uzbekistan, von der Leyen ha dichiarato che tali misure rappresentano "un duro colpo per l'economia mondiale" e avranno "conseguenze terribili per milioni di persone", con aumenti dei prezzi di beni di consumo e medicinali, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.

Donald Trump impone dazi reciproci: ecco i calcoli del Presidente USA - Il 2 aprile 2025, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di dazi "reciproci" su una vasta gamma di importazioni, con l'obiettivo di correggere quelli che ha definito squilibri commerciali sfavorevoli agli USA. Questi dazi prevedono un'aliquota minima del 10% su tutte le importazioni, con tariffe più elevate per specifici paesi: 34% per la Cina, 20% per l'Unione Europea, 46% per il Vietnam, 31% per la Svizzera e altre percentuali variabili per altre nazioni.