Corea Nord-Russia - Kim e Putin firmano accordo di partnership strategica
Ma la loro non può essere una vera alleanza, sottolineano gli analisti americani, nonostante il G7 abbia evidenziato il trasferimento di missili balistici nordcoreani alla Russia, e quindi sul fronte ucraino, e a fronte del tentativo del capo del Cremlino di normalizzare il 'regno eremita' trascinandolo nel calderone del sud globale idealizzato a guida russo cinese.
Attualità - Il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-Un hanno firmato un Accordo globale di partnership strategica. I due hanno avviato questa mattina prima con le rispettive delegazioni, poi a tu per tu, i colloqui previsti nell'ambito della visita a Pyongyang del presidente russo. Un formato, ha voluto sottolineare il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, citato dalla Tass - che permette di affrontare "le questioni più importanti, più delicate" e al quale i membri delle due delegazioni possono sempre unirsi, se ritenuto necessario. Putin è arrivato ieri in Corea del Nord per quella che è la prima visita nel 'regno eremita' negli ultimi 24 anni. Si tratta del terzo incontro tra i due leader dal 2019.
L'attuale miglioramento delle relazioni bilaterali è trascinato da circostanze definite dalla situazione, ha commentato Andrei Lankov, analista specializzato nelle relazioni fra Mosca e Pyongyang alla Kookmin University di Seul, in una intervista al Washington Post

Ma la loro non può essere una vera alleanza, sottolineano gli analisti americani, nonostante il G7 abbia evidenziato il trasferimento di missili balistici nordcoreani alla Russia, e quindi sul fronte ucraino, e a fronte del tentativo del capo del Cremlino di normalizzare il 'regno eremita' trascinandolo nel calderone del sud globale idealizzato a guida russo cinese. E' vero che Putin e Kim negli ultimi anni si sono avvicinati, ma si tratta di uno spostamento frutto di necessità a breve, dettate dagli interessi di ognuno dei due, più che di una alleanza formale e duratura. "C'è così tanta sfiducia reciproca fra i due Paesi. L'attuale miglioramento delle relazioni bilaterali è trascinato da circostanze definite dalla situazione", ha commentato Andrei Lankov, analista specializzato nelle relazioni fra Mosca e Pyongyang alla Kookmin University di Seul, in una intervista al Washington Post.
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