Corea del Sud, Yoon destituito: confermata la rimozione definitiva dalla presidenza
La Corte costituzionale della corea del Sud ha confermato all’unanimità la destituzione del presidente Yoon Suk Yeol, approvata dall’Assemblea nazionale a dicembre dopo il suo tentativo di introdurre la legge marziale. Il verdetto rende definitiva la sua uscita dalla scena politica, fino a oggi solo sospeso dall’incarico, e apre alla convocazione di elezioni presidenziali anticipate entro 60 giorni. La data dovrà essere annunciata entro dieci giorni.
Il presidente della Corte, Moon Hyung-bae, ha letto in diretta televisiva il pronunciamento, sottolineando che Yoon “ha violato i principi fondamentali dello stato di diritto e del governo democratico”. Secondo la Corte, il presidente non si è limitato a dichiarare la legge marziale, ma ha compiuto azioni incostituzionali, mobilitando forze armate e polizia per impedire all’Assemblea nazionale di svolgere le proprie funzioni.
Sullo stesso argomento
Corea del Sud, ergastolo all'ex presidente Yoon Suk Yeol per la legge marziale del 2024 Yoon Suk Yeol è stato condannato all’ergastolo per aver proclamato la legge marziale nel 2024, scelta che ha provocato gravi conseguenze sociali nel Paese e aperto una crisi istituzionale senza precedenti.