Kalashnikov e bivacchi nei boschi | l’esercito dei narcos occupa pezzi d’Italia la risposta dello Stato
Nei boschi del Nord Italia operano gruppi dediti allo spaccio, descritti come gerarchizzati e armati, con bivacchi e vedette. Secondo il testo, non si tratta più soltanto di pusher isolati o di piccole quantità di droga nascoste tra gli alberi: i gruppi sono in grado di esercitare un controllo territoriale.
Non più soltanto pusher isolati, vedette e piccole dosi nascoste tra gli alberi. Nei boschi dello spaccio del Nord Italia operano ormai gruppi gerarchizzati, armati e capaci di esercitare una forma concreta di controllo territoriale. Dispongono di fucili d’assalto, munizioni, equipaggiamento tattico, basi logistiche, sentinelle e uomini destinati alla difesa violenta delle piazze. L’assalto compiuto il 15 ottobre a Villapia di Parabiago, nell’Alto Milanese, mostra quanto il fenomeno abbia superato la dimensione tradizionale dello spaccio al dettaglio. Quella sera un commando di dieci uomini, almeno quattro dei quali armati di kalashnikov Ak-47, sarebbe avanzato compatto verso una piazza gestita da una banda rivale. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it
Segui gli aggiornamenti su Italia.

Notizie e thread social correlati
Kalashnikov nei boschi, l’arsenale della banda dello spaccioNel territorio coinvolto nello spaccio di droga, sono state trovate armi di vario tipo, tra cui fucili e pistole, nascoste tra i boschi.
La guerra dello spaccio nei boschi. I pusher si sfidano coi kalashnikov per conquistare cellulari e clientiNei boschi si combatte una guerra per il controllo dello spaccio, in cui i pusher si contendono clienti e cellulari anche con armi da guerra.