Kalashnikov nei boschi l’arsenale della banda dello spaccio
Nel territorio coinvolto nello spaccio di droga, sono state trovate armi di vario tipo, tra cui fucili e pistole, nascoste tra i boschi. La presenza di un arsenale consistente indica un incremento nel livello di violenza e di armamento utilizzato dalla banda. La lotta per il controllo delle aree di distribuzione si accompagna a un potenziamento delle armi impiegate, evidenziando un’evoluzione nelle modalità di gestione delle attività illecite. Non sono stati resi noti dettagli su eventuali arresti o sequestri recenti.
Il salto di livello è ormai conclamato. Nel mondo dello spaccio, la contesa per il controllo delle piazze si accompagna a una disponibilità di armi sempre più potenti. Il ritrovamento di cinque AK-47 e di un fucile mitragliatore completo di treppiede, restituisce la portata dell’arsenale sequestrato dai carabinieri della Compagnia di Bergamo nell’ambito dell’indagine su una banda di nordafricani dedita allo spaccio di droga. Le armi, avvolte nel cellophane, erano nascoste in mezzo alla vegetazione di alcuni boschi tra il Milanese e il Novarese. Per gli investigatori, servivano a proteggere le piazze di spaccio dalla concorrenza di altri gruppi. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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