Qualche partito israeliano dovrà rimangiarsi le sue promesse se vorrà governare
In Israele, nessuna delle due coalizioni ha ottenuto la maggioranza nelle elezioni, i cui risultati definitivi non sono ancora disponibili. Per formare un governo, almeno un partito dovrà quindi rinunciare ad alcune promesse fatte durante la campagna elettorale. Il testo riferisce che la situazione riguarda entrambe le coalizioni, senza indicare quali partiti siano coinvolti né quali impegni potrebbero essere abbandonati. Al momento, dunque, non è possibile stabilire quale accordo permetterà di formare il prossimo governo.
Non abbiamo ancora i risultati definitivi delle elezioni in Israele, ma è chiaro che nessuna delle due coalizioni ha raggiunto la maggioranza. Di conseguenza qualche partito dovrà rimangiarsi le dichiarazioni fatte in campagna elettorale se vorrà mettersi assieme ad altri partiti per raggiungere i 61 seggi necessari in parlamento e formare un governo. Altrimenti si andrà prima verso uno stallo e poi verso una ripetizione del voto. È una cosa che non conviene al blocco che si oppone al primo ministro Benjamin Netanyahu, perché non potrà chiedere di nuovo ai suoi elettori di arrivare dall’estero per votare come ha fatto questa volta. Non conviene nemmeno ai partiti arabi, perché è difficile che si ripeterebbe la partecipazione altissima delle elezioni di martedì. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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