Nozze annullate fra Aeb e A2A Testimonia il figlio di Mattarella
«Non ho mai ricevuto pressioni per arrivare a conclusioni che non condividevo», ha dichiarato in aula il figlio del presidente della Repubblica, sentito sulla mancata aggregazione tra due società. Il testimone ha detto di non ritenere necessaria una gara pubblica, perché l’operazione riguardava società e non amministrazioni pubbliche. Ha inoltre affermato che, a suo giudizio, non c’era un obbligo giuridico di informare l’Autorità anticorruzione e la Corte dei conti.
"Non ho mai ricevuto pressioni per arrivare a conclusioni che non condividevo. Non ritenevo necessaria una gara ad evidenza pubblica perchè l’operazione di aggregazione tra Aeb e A2a avveniva tra società e non da amministrazioni pubbliche e non c’era obbligo giuridico di informare Anac e la Corte dei Conti". Lo ha sostenuto il figlio primogenito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’avvocato e docente universitario Bernardo Giorgio, chiamato ieri al Tribunale di Monza come testimone al processo sulla sospetta fusione tra Aeb e A2A. Nel 2019 al 58enne è stato commissionato un parere legale a favore della legittimità... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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