Gli scontri del 20 luglio Divieto di dimora per quindici attivisti
Per quindici attivisti è stato disposto il divieto di dimora dopo gli scontri del 20 luglio. Il provvedimento riguarda le manifestazioni di quella giornata, tornate al centro delle cronache dopo giorni di proteste in città.
In una città che ribolle di rabbia da giorni, il passato recente delle manifestazioni torna a galla. Quello del 20 luglio scorso, quando il periodo lastricato di tensioni sotto le Due Torri cominciò dalla degenerazione della piazza pacifica convocata inizialmente per solidarietà alla famiglia di Abderrahim Fakir, prima di tramutarsi in una guerriglia urbana tra manifestanti violenti e forze di polizia a protezione della Prefettura. Scontri per cui in due momenti distinti la Procura era arrivata a indagare un totale di 27 persone: 12 nelle prime fasi successive agli scontri e altri 15 dopo mesi di indagini da parte della Digos. Ed è proprio nei confronti di questi ultimi 15 manifestanti che ieri sono state notificate altrettanti misure cautelari disposte dal gip del Tribunale di Bologna su richiesta della Procura. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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