AI in medicina | da ‘stampella’ a boomerang per diagnosi accurate chi rischia di più
L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui i pazienti si rapportano alla salute e il lavoro dei medici. Il suo impiego, però, può ridurre la capacità di giudizio clinico e l’accuratezza delle diagnosi, secondo quanto riportato nel testo.
L’ AI in medicina è ormai una realtà. Ma se l’avvento degli algoritmi sta già modificando l’approccio dei pazienti alla salute, l’uso dell’intelligenza artificiale “rischia di erodere silenziosamente la capacità di giudizio clinico dei medici, riducendone l’ accuratezza diagnostica ”. Insomma, la ‘stampella’ dell’AI può rivelarsi un boomerang per i colleghi del ‘Dr House’. E a rischiare di più non sono i giovani, ma ‘camici bianchi’ con almeno 10 anni di esperienza. Il monito arriva dall’epidemiologo del Campus Bio-Medico Massimo Ciccozzi, che insieme al collega Francesco Branda firma un’interessante lettera su ‘Nejm AI’. Fidarsi ciecamente dell’AI: una tentazione pericolosa. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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