Condannata Fincantieri Operaio morì per l’amianto La sentenza è ribaltata | risarcimento milionario
La Corte d’appello ha ribaltato la sentenza e condannato Fincantieri a risarcire con una somma milionaria la famiglia di un operaio morto per mesotelioma pleurico, malattia professionale provocata dall’amianto. L’uomo aveva lavorato nello stabilimento di Ancona dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Settanta. Nel testo della decisione è riportata la frase: «Una persona a cui viene diagnosticata una malattia professionale terminale si abitua a morire, per cui soffre meno».
"Una persona a cui viene diagnosticata una malattia professionale terminale si abitua a morire, per cui soffre meno". La malattia professionale, provocata dall’amianto, era un devastante mesotelioma pleurico diagnostico in un operaio che aveva lavorato dentro lo stabilimento Fincantieri di Ancona dalla fine degli anni ‘50 agli anni ‘70. La scoperta del male nel 2018 e la morte sopraggiunta quattro anni più tardi, nel 2022, dopo un decorso fatto di immane dolore e condizioni fisiche sempre più debilitanti. Abituarsi alla morte, una constatazione assurda, quasi grottesca, ma che si avvicina molto al senso della sentenza di I grado che il tribunale di Ancona aveva emesso nei confronti di un caso di risarcimento nei confronti della Fincantieri da parte dei familiari di un’ex motorista che aveva lavorato all’interno dell’arsenale dorico. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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