Giovani in piazza | perché punire non basta ma serve educazione
Il testo sostiene che, per affrontare i comportamenti dei giovani, la punizione da sola non basta e occorre affiancarle un percorso educativo. I ragazzi, si legge, hanno bisogno di essere ascoltati ed educati. Alla scuola e alla famiglia viene attribuito un ruolo centrale, con la necessità di una collaborazione più stretta tra le due istituzioni, che secondo il testo hanno perso terreno e carisma nella società.
I ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati ed educati, la scuola e la famiglia hanno un ruolo fondamentale. Serve una forte sinergia fra queste due agenzie educative che hanno perso terreno e carisma nella nostra società. Personalmente non credo proprio sia la strada giusta ampliare le carceri anche per i minori. Credo che per i minori servano dei progetti educativi strutturati che facciano loro prendere coscienza dei danni che hanno creato durante le manifestazioni, ma che soprattutto gli insegnino a focalizzare la rabbia e ad esternare le emozioni. Credo che nelle città dovrebbero esserci più spazi creativi ed educativi per i giovani, dove si sentano liberi di esprimersi e manifestare anche le proprie fragilità. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Drunk, I walked into the wrong room—now my bestie's billionaire brother spoils me rotten.
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