Sfregio alla Cossetto | no alla targa
Il sindaco di Grado ha respinto la richiesta di collocare una targa in memoria di una giovane italiana uccisa dai partigiani titini. Ha posto come condizione che la commemorazione ricordi anche le stragi compiute dai nazifascisti.
A Grado il sindaco si rifiuta di ricordare la giovane italiana massacrata dai titini e detta le condizioni: «Commemorare anche la strage compiuta dai nazifascisti». La storia è semplice. Alda Devescovi, membro dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia chiede al sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, di apporre una targa per Norma Cossetto, la giovane italiana barbaramente violentata e uccisa dai partigiani comunisti titini nel 1943. Era istriana, Norma. Di una terra che all’epoca era italiana e che ora non lo è piĂą. Ma che lei, fino all’ultimo momento della sua vita, ha desiderato rimanesse legata alla madrepatria. Amava l’Istria. Amava la sua terra rossa. 🔗 Leggi su Laverita.info

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