Il propagandista italiano che riscrive la strage di Mariupol
Il 16 marzo 2022 un’esplosione sventrò il teatro di Mariupol, dove si erano rifugiati centinaia di civili. Sul piazzale, la parola «bambini» era stata dipinta in grandi lettere bianche. La strage avvenne durante l’assedio russo alla città.
La parola «bambini» era stata dipinta in grandi lettere bianche sul piazzale del teatro di Mariupol. Il 16 marzo 2022, durante l’assedio russo alla città, un’esplosione sventrò l’edificio dove centinaia di civili si erano rifugiati. L’inchiesta dell’Associated Press, “20 Days in Mariupol”, ha contato circa seicento morti. Quattro anni dopo, sul palco del teatro ricostruito e ancora sotto il controllo russo, un documentario prova a capovolgere la storia: non sarebbe stata Mosca a colpire, ma l’esercito ucraino. Il film si intitola “Witnesses” e lo ha girato Vittorio Nicola Rangeloni, giornalista italiano che da anni alza il volume della propaganda del Cremlino. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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