Il documentario del propagandista italiano che nega il massacro russo del teatro di Mariupol
Il 22 agosto 2026 il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino ha segnalato la pubblicazione di un documentario che nega il massacro russo al teatro di Mariupol. Il filmato è stato attribuito a un «propagandista italiano». La segnalazione è stata diffusa dal commissario, che ha indicato il contenuto del documentario e la sua tesi sul bombardamento del teatro.
Il 22 agosto 2026 il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha segnalato la pubblicazione di un filmato propagandistico russo intitolato Свидетели (“Testimoni”), girato in parte sul teatro drammatico di Mariupol, nello stesso luogo in cui il 16 marzo 2022 un attacco aereo russo uccise centinaia di civili che vi si erano rifugiati. Come indicato dal Telegraph, l’autore e conduttore del filmato è l’italiano Vittorio Nicola Rangeloni, che opera nell’ecosistema mediatico del Cremlino da quasi un decennio e che Reporters Without Borders ha etichettato come «propagandista» in un’inchiesta dedicata. Il teatro accademico regionale di Donetsk a Mariupol era il principale edificio pubblico rimasto in piedi nel centro della cittĂ nelle settimane successive all’invasione russa del 24 febbraio 2022. 🔗 Leggi su Open.online
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