Albert Adrià | Un' altra rivoluzione è lontana ma l' alta cucina non morirà mai Salvatore Bianco | Roma a tavola è esigente
Albert Adrià, cuoco noto per le sperimentazioni, ritiene che una nuova rivoluzione gastronomica sia ancora lontana e che l’alta cucina continuerà a esistere. Nel suo lavoro ha trasformato ingredienti e sapori, mettendo in discussione le forme tradizionali e creando piatti pensati per sorprendere i sensi. Salvatore Bianco descrive invece il pubblico romano come esigente a tavola. Le due dichiarazioni accompagnano un testo dedicato alla cucina e alle esperienze che può offrire.
Ha passato una vita a inventare sapori, scomporre ingredienti, sovvertire le regole della cucina. A dimostrare che un’oliva può non essere un’oliva, che un sapore può avere una forma inattesa e che mangiare può diventare un’esperienza capace di ingannare i sensi. Poi, appena atterrato a Roma, lo chef Albert Adrià si è emozionato mangiando gli spaghetti al pomodoro di Salvatore Bianco, chef de La Terrazza all’Hotel Eden (1 stella Michelin). «Dopo aver assaggiato centinaia di piatti di spaghetti al pomodoro, Salvatore mi ha emozionato con un piatto da ricordare. Ammiro chi riesce a portare la tradizione nel contemporaneo e chi fa sul serio “cucina di mercato”». 🔗 Leggi su Roma.corriere.it
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