La cucina rimane un mestiere esigente fatto di sacrificio ritmo e dedizione ma anche uno dei luoghi più straordinari in cui costruire relazioni professionali | il racconto di Carlo Cracco
Lo chef ha descritto la cucina come un mestiere che richiede sacrificio, ritmo e dedizione, ma anche come uno spazio in cui costruire relazioni professionali. In un’intervista pubblicata su un quotidiano, ha ripercorso l’evoluzione della sua carriera, partendo dalla Rivoluzione francese fino alla televisione. Ha sottolineato che la cucina rimane uno dei luoghi più straordinari per incontrare persone e creare connessioni.
Carlo Cracco e la cucina, un legame noto e indissolubile. Lo chef lo racconta in un intervento pubblicato su La Stampa, in cui ripercorre l’evoluzione del suo mestiere, “dalla Rivoluzione francese alla tv”. Per Cracco la cucina è soprattutto una questione di ereditĂ e trasmissione: tecniche, prodotti e tradizioni si sono evoluti nei secoli grazie al passaggio di conoscenze tra generazioni. Ed è proprio guardando al passato che molti cuochi continuano ancora oggi a trovare ispirazione per innovare. “ Un passaggio decisivo si colloca dopo la Rivoluzione francese, quando i cuochi, fino ad allora al servizio delle corti aristocratiche, iniziano a operare come professionisti autonomi (. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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