Olio italiano o miscela straniera? Ecco come difendersi dalle frodi leggendo l' etichetta Parla l' esperto Cataldo Lobascio
L’olio extravergine italiano affronta una concorrenza estera crescente, mentre le scorte nazionali faticano a trovare mercato. L’esperto Cataldo Lobascio spiega come leggere l’etichetta per distinguere l’olio italiano dalle miscele di provenienza straniera e difendersi dalle frodi.
L’olio extravergine 100% italiano deve fare i conti con una concorrenza estera sempre più forte, mentre le giacenze di prodotto nazionale faticano a trovare mercato. Ma quanto è realmente italiano l’olio che acquistiamo? E quali garanzie offre l’etichetta sulla sua provenienza? A spiegare le dinamiche di un mercato complesso, tra importazioni, miscele e rischi di frode, è Cataldo Lobascio, agronomo, produttore olivicolo ed esperto di olio extravergine. Dottor Lobascio, cosa deve avere un olio extravergine per potersi definire 100% italiano?«Per essere definito 100% italiano, un olio deve essere ottenuto esclusivamente da olive coltivate e raccolte in Italia. 🔗 Leggi su Bari.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Olio italiano minacciato dalle frodi. Lollobrigida: «Ora tolleranza zero»Dal 2 luglio, le autorità hanno sequestrato oltre 10 milioni di euro di olio italiano contraffatto.
«Vi spiego perché l’olio definito “italiano” nell’etichetta spesso non lo è»Un olio venduto come «italiano» o «comunitario» può provenire dal Nord Africa, mentre le scorte nei serbatoi sono quasi raddoppiate rispetto a un...