Morti nelle Rsa identificato il batterio killer Soccorsi interni non adeguati
Le consulenze sulle morti avvenute nelle residenze sanitarie assistenziali hanno identificato il batterio responsabile e segnalano che i soccorsi interni non furono adeguati. Il materiale raccolto comprende tre relazioni per oltre 330 pagine, con fotografie, testimonianze, risultati di laboratorio e analisi. La vicenda risale a quasi due anni fa. Le verifiche hanno esaminato gli elementi disponibili sui decessi e sull’assistenza prestata nelle strutture. Nel testo fornito non sono indicati il nome del batterio, il numero delle persone morte né ulteriori dettagli sulle conclusioni delle consulenze.
Firenze, 14 ottobre 2026 – Tre consulenze, oltre 330 pagine in totale. Foto, testimonianze, dati di laboratorio e analisi. A quasi due anni di distanza, la verità (quantomeno tecnicoscientifica) sulla morte di Gianpiero Samuelli, 88 anni, Daria Tanzini, 89, e Carla Ferretti, 80 – i tre anziani deceduti a febbraio 2025 a seguito di un’intossicazione alimentare, secondo la procura di Firenze, provocata dal cibo consumato nelle rsa di Settignano e Monsavano, di proprietà della Sereni Orizzonti, colosso italiano delle case di cura – è scritta nero su bianco. Il batterio killer. La causa dei decessi, si legge negli atti dell’inchiesta coordinata dai pm Luisa Serranti e Benedetta Foti, “è riconducibile ad arresto cardiaco secondario a shock da tossinfezione acuta da clostridium perfringens ”. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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