Collaboratori trasformati in dipendenti l’Inps chiede tutti i contributi | la sentenza
La riqualificazione di una collaborazione come lavoro subordinato comporta il pagamento dei contributi dovuti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, senza detrarre quelli già versati alla Gestione separata. Lo stabilisce una sentenza, secondo cui i versamenti effettuati per il rapporto di collaborazione non riducono l’importo richiesto dopo il riconoscimento del lavoro dipendente. La decisione riguarda il passaggio da una gestione previdenziale all’altra e il calcolo dei contributi dovuti in seguito alla riqualificazione del rapporto.
Quando un rapporto di collaborazione viene riqualificato come lavoro dipendente, i contributi già versati alla Gestione separata Inps non possono essere sottratti da quelli dovuti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. L’impresa deve, quindi, versare integralmente la contribuzione prevista per il lavoro subordinato, senza compensare il debito con quanto già pagato per la collaborazione. Per recuperare le somme versate alla gestione previdenziale sbagliata, deve invece avviare un’apposita procedura di restituzione. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza 247522026, che ha accolto il ricorso dell’ente previdenziale contro una sentenza della Corte d’Appello di Genova. 🔗 Leggi su Quifinanza.it
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