Ho dovuto fare un controllo antidoping a casa nella stanza accanto c’era mia madre morta | la denuncia di Valentina Cavallar
Poche ore dopo la morte della madre, un’atleta ha dovuto sottoporsi a un controllo antidoping nella propria abitazione. La donna racconta che il prelievo è avvenuto in una stanza accanto a quella in cui si trovava il corpo della madre. La denuncia riguarda le modalità e il momento in cui è stato effettuato il controllo, avvenuto mentre la famiglia si trovava ancora in casa dopo il decesso.
“Appena poche ore dopo la morte di mia madre, ho dovuto sottopormi a un controllo antidoping a casa, nella stanza accanto a quella in cui c’era il suo corpo “. È il succo dello sfogo social di Valentina Cavallar, 25 anni, ciclista austriaca del Team SD Worx-Protime, che ha raccontato una delle esperienze più difficili della sua vita. La giovane ciclista stava attraversando momenti difficili per la morte della mamma, quando qualcuno ha bussato alla porta di casa sua per un controllo antidoping. Una scena che Cavallar ha voluto raccontare con un post social: “Per motivi personali e familiari, ho dovuto concludere anticipatamente la mia stagione dopo il Tour de France di quest’anno. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Temi più discussi: SD Worx-Protime, Valentina Cavallar racconta il controllo antidoping subito poco dopo la perdita della madre: È stato un momento che mi ha fatto riflettere su quanto facilmente si possa dimenticare che dietro ogni atleta c’è un essere umano; Cavallar, esame antidoping subito dopo la morte della madre: Capisco lo sport pulito però...; Valentina Cavallar: Ho perso mio madre a settembre, quel controllo anti-doping è stato irrispettoso verso me e la mia famiglia.
Valentina Cavallar ha spiegato con un lungo e profondo post sul suo profilo Instagram alcune scelte legate alla sua stagione. - Facebook facebook
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