Medici palestinesi detenuti in Israele prendiamoci cura di chi non ha smesso di curare
Un appello per la liberazione dei medici palestinesi detenuti in Israele arriva dal presidente di un’organizzazione umanitaria. Tra loro c’è il dottor Hussam Abu Safiya, che ha seppellito il figlio nel cortile dell’ospedale dopo averlo visto morire davanti a sé. Il medico è detenuto dal dicembre 2024 e, secondo l’organizzazione, non gli sono state contestate accuse né è stato sottoposto a processo. L’appello chiede che i detenuti siano protetti e possano ricevere assistenza legale e medica.
di Ettore Mazzanti, presidente di Medici Senza Frontiere Dopo aver visto suo figlio morire davanti ai suoi occhi, il dottor Hussam Abu Safiya lo ha seppellito nel cortile dell’ospedale, in un cimitero improvvisato. Poi è tornato al lavoro. Era l’ottobre del 2024: l’ospedale Kamal Adwan era circondato dalle forze israeliane e sotto bombardamento, ed erano troppe le persone da curare. Si rifiutò di abbandonare la struttura. Due mesi dopo, le forze israeliane lo presero di nuovo d’assalto: il Kamal Adwan era l’ultimo ospedale operativo nella zona settentrionale della striscia di Gaza. Hussam Abu Safiya fu arrestato. Ormai è detenuto da oltre 18 mesi senza alcuna accusa, la sua faccia è irriconoscibile: 40 i chili che ha perso, secondo la sua avvocata. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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