Clabo salva 140 posti di lavoro e resta a Jesi
I 140 posti di lavoro dello stabilimento di Jesi sono salvi. Non sarà utilizzata la cassa integrazione e non ci saranno delocalizzazioni. È stata inoltre cancellata la possibilità di uscite volontarie, inizialmente prevista. Lo stabilimento resterà quindi a Jesi, mentre tutti i posti saranno mantenuti.
Salvi i 140 posti di lavoro nello stabilimento di Jesi, senza alcun ricorso alla cassa integrazione, a delocalizzazioni e cancellando persino le uscite volontarie inizialmente preventivate. È il risultato più importante dell’accordo di ristrutturazione dei debiti appena firmato da Clabo con i creditori finanziari, l’Agenzia delle Entrate e l’Inps. L’azienda leader mondiale nelle vetrine refrigerate chiude così 16 mesi di complesse trattative, in attesa dell’omologazione del Tribunale di Ancona prevista entro l’inizio di novembre. Sul fronte occupazionale, il risanamento tutelerà interamente il polo produttivo marchigiano: i 140 dipendenti passeranno in continuità alla newco operativa Clabo Tech (affidata alla guida di Ulisse Luccon). 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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