Purghe staliniane nel Pd | tre espulsi e due sospesi per aver votato contro il sindaco Dem a San Donaci
Tre iscritti sono stati espulsi e altri due sospesi dal Partito democratico dopo aver votato contro il sindaco durante una seduta del Consiglio comunale di San Donaci, in provincia di Brindisi. La decisione è stata presa dalla commissione provinciale di garanzia del partito. Il provvedimento riguarda cinque dissidenti del Pd locale, destinatari di sanzioni diverse per il voto contrario al primo cittadino.
Aria di purghe staliniane nel Pd di San Donaci, in provincia di Brindisi, dove la commissione provinciale di garanzia del partito ha deciso di fare piazza pulita dei dissidenti. Il verdetto, approvato all’unanimità il 5 ottobre, prevede due sospensioni e tre cancellazioni dall’anagrafe degli iscritti. Altro che pluralismo democratico: nel partito che porta la democrazia nel nome, chi non segue la linea rischia di ritrovarsi fuori dalla porta. Le purghe staliniane nel Pd di San Donaci. Le purghe staliniane furono campagne di repressione politica condotte da Iosif Stalin nell’Unione Sovietica, soprattutto negli anni Trenta, per eliminare oppositori reali o presunti, dissidenti e persino fedelissimi del Partito comunista sospettati di slealtà. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Stalins Great Purge: The Brutal Rise of a Soviet Superpower
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