Flop Pride Village di Padova Selvaggia Lucarelli sui social | Artisti non pagati e decine di fatture scoperte
Selvaggia Lucarelli ha scritto sui social che al Pride Village di Padova ci sarebbero artisti non pagati e decine di fatture ancora scoperte. Il testo riferisce che l’affluenza potrebbe essere stata condizionata dal grande caldo, che ha spinto molte persone a scegliere locali al chiuso e climatizzati, e dal ridotto potere d’acquisto, che continua a colpire soprattutto i giovani.
Vuoi per il grande caldo, che ha portato molti a preferire i locali con l’aria condizionata anzichĂ© quelli all’aperto. Vuoi per lo scarso potere d’acquisto, che non smette di colpire soprattutto i giovani. E vuoi, forse, anche per un format che comincia a sentire il peso degli anni. Quella terminata quattro settimane fa, la diciannovesima, è di certo stata una delle edizioni meno fortunate del Padova Pride Village, l’evento della galassia Lgbtqia+ fondato nel 2008 da Alessandro Zan, oggi europarlamentare del Partito democratico, che si svolge tra i padiglioni della Fiera di Padova. Gli incassi piĂą contenuti rispetto alle previsioni hanno creato alcune difficoltĂ nel pagamento di artisti, fornitori, addetti alla sicurezza e suolo pubblico. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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