Cacciari benedice l’indicazione del candidato premier | Non ci trovo niente di male è un elemento di chiarezza verso l’elettorato
L’obbligo per le coalizioni di indicare il candidato premier è, per Massimo Cacciari, «un elemento di chiarezza verso l’elettorato». Intervistato dal Corriere della Sera, il filosofo ha detto di non trovare nulla di male nella previsione della legge elettorale. La sua valutazione riguarda la norma che richiede alle singole coalizioni di indicare il proprio candidato alla guida del governo.
C’è un passaggio molto rilevante nelle parole di Massimo Cacciari intervistato dal Corriere della Sera. Ed è la considerazione sulla legge elettorale riguardo all’obbligo di indicare il candidato premier per le singole coalizioni. Il professore prende in contropiede il cronista e buona parte della sinsitra, “benedicendo” questa norma con poche, chiare parole: “Non ci trovo niente di male, è un elemento di chiarezza verso l’elettorato. Basta guardare all’esperienza dei sindaci”. Il colloquio è tutto incentrato sulle primarie nel centrosinsitra (“Sarebbero rovinose. Se Schlein perde, il Pd rischia lo sfascio”) e passa quasi in secondo piano un dato essenziale sullo Stabilicum approvato alla Camera in via definitiva. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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