Woodcock assalta la stampa e mette in imbarazzo Gratteri
Il procuratore Nicola Gratteri si è astenuto dall’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di esponenti dell’editoria e del giornalismo italiano. La decisione è legata al suo rapporto personale con una rete televisiva di proprietà di un editore coinvolto nella vicenda.
Henry John Woodcock (ma non solo lui) ha colpito ancora e ha iscritto sul registro degli indagati il gotha dell’editoria e del giornalismo italiano. Con la sua inchiesta, ha messo in difficoltà lo stesso procuratore Nicola Gratteri, costretto ad astenersi per il rapporto personale con La7, rete di proprietà di Urbano Cairo. Ma nel corto-circuito mediatico-giudiziario sono stati iscritti anche manager e giornalisti delle testate online ilfattoquotidiano.it e Fanpage, che hanno sempre raccontato le inchieste di Henry John, ma anche dell’altro pm Vincenzo Piscitelli, con articoli ben informati e di sostegno alle ipotesi accusatorie. Nel... 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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