Sempre meno olive Il pericolo cecidomia infesta la Val di Magra
Nella Val di Magra e Lunigiana, gli oliveti appaiono sempre più spogli, con rami privi di olive e raccolti molto bassi. Le piante mostrano segni evidenti di stress, mentre la presenza della cecidomia, un insetto dannoso, è alta. La campagna olearia si svolge in condizioni difficili, con un calo evidente della produzione rispetto agli anni precedenti.
Oliveti sempre più spogli, raccolti ridotti al minimo e piante in sofferenza: in Lunigiana e Val di Magra la campagna olearia si apre ancora sotto il segno della cecidomia. Dalle testimonianze degli olivicoltori emerge come il settore sia in crisi non solo per via degli attacchi di questo parassita, ma anche per la difficoltà nel trasmettere al consumatore finale la consapevolezza sulla vera qualità dell’olio extra vergine di oliva. "La cecidomia ha creato molti problemi in zona – spiega Roberto Cagnoli, titolare dell’azienda agricola L’Aromatica di Sarzana – e ci sono tanti oliveti abbandonati. Da anni la produzione di olive si è più che dimezzata e in alcuni casi si è proprio annullata". 🔗 Leggi su Lanazione.it

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