Quelli che bruciano i libri perché hanno paura delle idee
Nel centro di Tallinn, un museo dedicato ai libri proibiti espone volumi censurati. L’esposizione include testi soppressi in passato o sotto stretta sorveglianza. L’istituzione è gestita da un espatriato che ha deciso di aprire lo spazio per preservare la memoria delle opere vietate. La collezione evidenzia le restrizioni imposte alle idee e alla libertà di espressione nel corso degli anni. La visita si concentra sui volumi che hanno subito censure e sulla storia della loro repressione.
C’è un piccolo museo a Tallinn, la capitale dell’Estonia, che si chiama Banned Book Museum, il museo dei libri proibiti, e chi lo anima è un expat scozzese, Joseph Maximillian Dunnigan che è riuscito a raccogliere nei primi anni di questa sua impresa centinaia di libri in tutto il mondo che sono stati in vari periodi proibiti, censurati o eliminati fisicamente da ogni biblioteca. A scorrere gli scaffali ci si imbatte in una stringente ed efficace storia della censura letteraria, tra cui George Orwell, James Joyce, Simone de Beauvoir. Ma il grosso e più significativo segmento riguarda il periodo dell’occupazione dell’Estonia da parte dei... 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Libri cristiani bruciati in Vietnam
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