Crepet | Perché gli atleti hanno più paura di non ottenere like che risultati Basta seguire Velasco
Gli atleti di alto livello sono diventati figure pubbliche molto seguite, con vite caratterizzate da ritmi intensi e pressioni continue. Secondo uno psicologo, molti di loro temono più il mancato apprezzamento sui social media che il fallimento sportivo. Questa dinamica si manifesta nel modo in cui cercano approvazione online, a volte più di quanto si impegnino nelle competizioni stesse.
Viviamo in un mondo in cui gli sportivi di livello mondiale sono diventati delle rockstar, fanno una vita da rockstar con ritmi e pressioni annesse. Ma non è tutto. Sono anche delle aziende, brand di loro stessi, con dei fatturati da multinazionali e allo stesso tempo sono condannati a condurre la loro esistenza sotto i riflettori, esposti all’ennesima potenza. Una vita in prima pagina. Negli anni c’è chi si è ‘ribellato’ al sistema, togliendosi dai social - vedi Dusan Vlahovic, Marcell Jacobs e tanti altri - chi consiglia alle sue giocatrici di non usare il telefono in ritiro - vedi Velasco - e ancora chi come Leclerc cancella le app dal proprio telefono per evitare distrazioni. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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