New Mexico nascituro abortito riconosciuto come persona Famiglia risarcita
Un tribunale del New Mexico ha riconosciuto come persona un nascituro abortito, assegnando un risarcimento alla famiglia. La causa riguarda un caso di aborto in uno degli Stati Uniti con leggi più permissive. La decisione stabilisce che il feto, abortito in precedenza, ha diritto a essere considerato persona ai fini legali. La sentenza si inserisce in un contesto di dibattiti legali e legislativi sulla definizione di vita nascente.
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano In una causa presso un tribunale del New Mexico, uno degli Stati Usa più permissivi in termini di leggi favorevoli all’interruzione volontaria di gravidanza, un bambino abortito alla ventiseiesima settimana di gestazione è stato riconosciuto come “persona”, pertanto – ai sensi della Wrongful Death Act (legge statale sulla morte ingiusta o per colpa altrui) – soggetto portatore di diritti. Alla sua famiglia è andato un risarcimento a titolo ereditario di 200mila dollari. Una vicenda che ha avuto una conclusione in qualche modo “storica”, che l’ong pro-life e anti-aborto statunitense Live Action, fondata dall’attivista Lila Rose nel 2003, ha già definito “senza precedenti”. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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