Da Grow i fratelli selvaggi della ristorazione italiana | cucina trappeur e allevamenti banditi
Due fratelli hanno aperto un nuovo ristorante con cucina trappeur e allevamenti banditi, portando un approccio selvaggio alla ristorazione italiana. La coppia ha deciso di utilizzare solo ingredienti provenienti da fonti alternative e sostenibili, evitando allevamenti tradizionali. La loro proposta ha suscitato interesse tra gli appassionati di cucina e sostenibilità. La decisione di adottare metodi meno convenzionali si concentra esclusivamente sulla qualità e sull’etica degli ingredienti.
Nel 1997 Ferran Adrià conquistava la terza stella Michelin a elBulli e l'alta cucina si affacciava a una delle sue rivoluzioni più spettacolari. Heston Blumenthal aveva aperto The Fat Duck da appena due anni e, di lì a poco, cuochi e commensali avrebbero familiarizzato con un nuovo dizionario di consistenze, temperature, spume, azoto e trasformazioni della materia. Nello stesso anno, a parecchi chilometri di distanza, nasceva Matteo Vergine. Curiosa coincidenza, considerando che meno di trent'anni dopo avrebbe conquistato una stella Michelin cucinando soprattutto con uno degli strumenti più antichi a disposizione dell'uomo: il fuoco. Matteo è del 1997, suo fratello Riccardo del 1994, e basta l'anagrafe a rendere piacevolmente anomala la storia di Grow, il ristorante che gestiscono insieme ad Albiate, in Brianza. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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