Puglia tangente consegnata nella manzetta al capo della Protezione civile durante il Covid | imprenditore condannato a 4 anni
Durante la pandemia, un imprenditore di Noci ha consegnato una tangente al capo della Protezione civile. È stato condannato a quattro anni di reclusione per un episodio di corruzione, mentre per sei altri episodi è stato assolto. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Bari. La vicenda riguarda una somma consegnata in modo illecito durante il periodo di emergenza sanitaria. La condanna riguarda esclusivamente l'episodio contestato, mentre gli altri sei sono stati giudicati non provati.
Assolto per sei episodi e condannato per uno: l'imprenditore 59enne di Noci (Bari) Donato Mottola è stato condannato dal Tribunale di Bari alla pena di 4 anni di reclusione per il reato di corruzione, relativo ad una presunta tangente da 20mila euro pagata all'ex direttore della Protezione civile pugliese, Mario Lerario, a dicembre 2021, in cambio di una certificazione. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con rito ordinario. Per l'imputato la Procura aveva chiesto la condanna a 9 anni di reclusione. A Mottola erano contestati sette episodi, quasi tutti atti dirigenziali per appalti durante la pandemia Covid, relativi alla fornitura di strutture prefabbricate per terapie intensive e strutture mobili di emergenza a servizio degli ospedali pugliesi per circa 5 milioni di euro. 🔗 Leggi su Bari.corriere.it
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