Made in Europe verso quale modello industriale per la difesa europea? Scrive Braghini
La Commissione europea ha approvato cinque progetti di difesa di interesse comune, con l’obiettivo di rafforzare l’industria della difesa in Europa. Questi progetti puntano a favorire nuove collaborazioni tra paesi membri e a sviluppare capacità strategiche nel settore. La decisione mira a consolidare un modello industriale europeo nel campo della difesa, promuovendo la cooperazione tra gli Stati e l’innovazione tecnologica. La scelta segue recenti iniziative di integrazione e sviluppo di capacità comuni nel settore.
È di pochi giorni fa la veloce approvazione della Ue di cinque Progetti Europei di Difesa di Comune Interesse, con il potenziale di imprimere un rafforzamento dell’industria della difesa tramite nuove collaborazioni e lo sviluppo di capacità critiche. Ma su altri temi di valenza politico-strategica prioritaria per l’impostazione di una postura e di un modello più assertivo e resiliente come la preferenza europea e il Made in Europe, l’Europa si presenta nuovamente divisa. La questione è ardua, il percorso verso una sovranità europea si confronta a due modelli industriali divergenti, con la Francia che persegue un ormai storico approccio rigido, che fra l’altro rallenta i processi legislativi come successo per la difesa, e gli altri Paesi che hanno un orientamento aperto alla collaborazione con altri Paesi. 🔗 Leggi su Formiche.net

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