Verso Ankara tutti i nodi irrisolti della difesa europea Scrive Caruso
Tutti i nodi irrisolti della difesa europea si concentrano attorno al Purl, spesso frainteso. Si tratta di un meccanismo nato nel luglio 2025, non di un programma dell’Unione europea, ma di iniziativa della NATO. È stato avviato su pressione degli Stati Uniti, con l’obiettivo di aumentare il ruolo degli alleati nella sicurezza ucraina, e ha coinvolto il segretario generale della NATO e l’ex presidente degli Stati Uniti.
Partiamo dal Purl, perché è lo strumento più citato e il più frainteso. Non è un programma dell’Unione europea: è un meccanismo Nato, nato nel luglio 2025 per iniziativa di Trump e del segretario generale Rutte, dopo le pressioni della Casa Bianca perché gli alleati assumessero più peso nella sicurezza ucraina. Il funzionamento è semplice quanto politicamente carico: gli Stati alleati versano fondi propri per acquistare equipaggiamento militare americano – Patriot, missili Javelin, artiglieria – da inviare a Kyiv. Non è dunque un canale di solidarietà diretta come furono gli aiuti dell’epoca Biden, ma un meccanismo “cash and carry”: chi vuole armi americane per l’Ucraina, le paga. 🔗 Leggi su Formiche.net

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