Regolarizzazione negata a 22 extracomunitari Il Tar | Il datore di lavoro non aveva reddito idoneo
Il tribunale amministrativo ha negato la regolarizzazione a 22 stranieri che avevano presentato domanda di emersione dal lavoro irregolare. Il motivo è che il datore di lavoro aveva dichiarato un reddito imponibile di 13.478 euro, considerato insufficiente per supportare le assunzioni richieste. La decisione si basa sulla valutazione del reddito dichiarato, ritenuto non adeguato per la regolarizzazione dei 22 lavoratori.
GROSSETO Ventidue domande di emersione dal lavoro irregolare presentate da un solo datore a fronte di un reddito imponibile dichiarato di appena 13.478 euro. Il Tar della Toscana ha confermato il rigetto della Prefettura di Grosseto, respingendo il ricorso di una lavoratrice dello Sri Lanka impiegata nel settore florovivaistico. La vicenda affonda le radici nella sanatoria del 2020. A luglio di quell’anno, il titolare dell’azienda agricola aveva richiesto la regolarizzazione della donna e di altri 21 braccianti. Dalle verifiche dello Sportello Unico per l’Immigrazione è però emersa una chiara sproporzione: a fronte di un volume d’affari di 234mila euro e retribuzioni Inps denunciate per oltre 291mila euro, il reddito del datore risultava del tutto insufficiente a garantire la sostenibilitĂ economica dei contratti. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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