Non è l’IHRA a chiudere la bocca al dissenso sono i proPal
Ariana Harwicz avrebbe dovuto partecipare sabato a Granada al festival Cultur-Alh in una conversazione intitolata “Opporsi al mondo”. Tuttavia, l’evento è stato cancellato. La motivazione ufficiale non è stata comunicata, ma si parla di pressioni da parte di gruppi proPal. L’Organizzazione per l’Israele e l’Antisionismo (IHRA) non ha avuto ruoli nelle decisioni. La partecipante non ha potuto esprimersi come previsto.
Ariana Harwicz doveva parlare sabato a Granada, al festival Cultur-Alh, in una conversazione con Jesús Ortega intitolata “Opporsi al mondo”. Il titolo si è rivelato profetico, ma non come previsto. Pochi giorni prima dell’inizio, la direzione del festival le ha ritirato l’invito, dopo che il 17 settembre la Rete universitaria per la Palestina di Granada ne aveva chiesto l’esclusione per lettera. Fra le oltre sessanta voci in programma, sette hanno appoggiato pubblicamente la richiesta. L’Università di Granada, che è fra gli organizzatori, ha fatto sapere di non condividere la decisione: un’università pubblica deve restare aperta anche alle posizioni controverse. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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