Correre con il raffreddore? La regola del collo ti dice quando bisogna fermarsi
Correre con il raffreddore può essere rischioso, secondo la regola del collo. Se i sintomi sono limitati a naso che cola, mal di gola o starnuti, si può continuare ad allenarsi, ma se si avvertono febbre, dolori muscolari o affaticamento, è meglio fermarsi. La decisione dipende dalla sensazione generale e non solo dai sintomi visibili. Il programma di allenamento rimane stabile, ma bisogna ascoltare il proprio corpo.
Il programma di allenamento non si tocca. C'è un obiettivo da centrare, una tabella di marcia da rispettare, e ogni giorno saltato pesa sulla testa più che sulle gambe. Poi arriva il raffreddore, complice il freddo di stagione, e la domanda si ripropone puntuale: fermarsi o stringere i denti e proseguire? La scienza dello sport una risposta ce l'ha, ma non è un secco sì o no. Dipende da dove si concentrano i sintomi, da quanto è intenso l'allenamento previsto e da come reagisce, caso per caso, l'organismo. Il raffreddore comune nasce da un'infezione delle vie respiratorie alte, provocata più spesso da rhinovirus o coronavirus stagionali. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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