The AJPW Odyssey #01
Una fotografia mostra un uomo molto alto che tiene un microfono davanti a una sala di giornalisti giapponesi. La foto, sbiadita come molte immagini significative, cattura un momento di un evento non specificato. Non ci sono dettagli aggiuntivi su data, luogo o identità dell’uomo o del contesto in cui si svolge la scena. La immagine si concentra sulla figura centrale e sulla presenza dei giornalisti presenti.
C’è una fotografia, sbiadita come tutte le fotografie che contano davvero, in cui un uomo altissimo tiene in mano un microfono davanti a una sala di giornalisti giapponesi. È il 29 luglio del 1972. L’uomo si chiama Shohei Baba, ha trentaquattro anni, misura oltre due metri, e sta per fare la cosa più difficile della sua vita: uscire da una casa che considerava sua per costruirsene una nuova, senza sapere se qualcuno lo avrebbe seguito. Non è un annuncio urlato. È quasi sussurrato, come tutte le decisioni che in Giappone valgono una vita intera. Baba comunica le sue dimissioni dalla Japan Wrestling Association, la federazione che lo aveva cresciuto, che gli aveva dato un nome quando ancora era soltanto un ex lanciatore di baseball con le mani troppo grandi per qualunque guantone. 🔗 Leggi su Zonawrestling.net

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