Il Melonellum è la ritirata di chi teme di perdere le elezioni
Il Melonellum, legge elettorale, premia la coalizione vincente assegnando circa il 65% dei seggi a chi supera il 50% dei voti. È stata adottata come strategia per rafforzare la maggioranza, ma alcuni candidati temevano di perdere il sostegno elettorale e si sono ritirati. La legge, spesso chiamata “truffa”, non era una frode, ma un sistema che favoriva chi otteneva più voti, premiando la coalizione vincente.
Che cos’era la legge truffa? Non una truffa. Attribuiva quasi il sessantacinque per cento dei seggi alla coalizione che avesse superato il cinquanta per cento dei voti: premiava dunque chi aveva vinto, non semplicemente chi era arrivato primo. Eppure il Partito Comunista fece un chiasso tale che è arrivato fino a oggi. Il Melonellum somiglia semmai, alla lontana, alla fascistissima legge Acerbo, che assegnava i due terzi dei seggi alla lista più votata purché avesse superato appena il venticinque per cento. Ma la legge Acerbo era stata costruita su misura per Mussolini, che del premio fece buon uso dal suo punto di vista, contribuendo a fare delle elezioni del 1924 le ultime libere prima della fine della dittatura. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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