Foto e video intimi con continui ricatti on line | ad un veneziano spillati 60 mila euro
Un veneziano ha perso circa 60 mila euro in seguito a ricatti online legati a foto e video intimi condivisi con profili social fake. L’indagine evidenzia che gli aggressori, spesso uomini, si avvicinano tramite chat, instaurano un rapporto di confidenza e poi chiedono immagini sempre più compromettenti. Dopo aver ottenuto materiale sensibile, avviano richieste di denaro come condizione per non diffondere i contenuti.
Il primo aggancio avviene in chat da profili social fake che intercettano soprattutto uomini. Scambi di battute, conoscenza, confidenza. Poi scatta l’adescamento: foto intime, video in diretta, la richiesta di altri scatti sempre più compromettenti (grooming) e poi il ricatto. «Se non mandi 500 euro mostriamo cosa fai ai tuoi contatti». Inizia come un gioco, finisce per diventare una prigione che attanaglia, sotto la minaccia della ritorsione sessuale per estorcere denaro. I poliziotti esperti dei centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) che ci lavorano online giorno e notte perché il fenomeno ha dimensioni globali la chiamano «sextortion». 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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